Rubik in sei secondi

Intervista a Valerio Locatelli

Rubik in sei secondi

Rubik in sei secondi
Giulia D’Aleo
14/12/2025
Repubblica

Sei secondi. È tutto ciò che serve a Valerio Locatelli per completare un cubo di Rubik. Un tempo che sfida la percezione della velocità e che dimostra quanto concentrazione, tecnica e precisione possano trasformare un semplice oggetto in una vera sfida mentale.

Dietro questo risultato non c’è magia, ma anni di allenamento costante, studio degli algoritmi più complessi e una dedizione totale a migliorare ogni frazione di secondo. Ogni solve è un equilibrio perfetto tra mente e mani, dove ogni movimento deve essere calcolato e ogni scelta anticipata.

Raggiungere sei secondi non significa solo stabilire un record personale: significa spingere al limite le proprie capacità, mostrare cosa è possibile ottenere con disciplina e passione, e ispirare chiunque voglia avvicinarsi allo speedcubing.

Valerio racconta:
“Ogni volta che risolvo un cubo in pochi secondi, sento l’adrenalina crescere. È il risultato di concentrazione, allenamento e tanta pazienza. Ma soprattutto, è la conferma che ogni dettaglio conta e che la dedizione paga sempre.”

Questo risultato conferma Valerio come uno dei principali interpreti italiani dello speedcubing, un atleta capace di combinare tecnica, velocità e precisione ai massimi livelli.